Il Gianelli da Papa Leone XIV

Il Gianelli all’Udienza del Papa!

“La fraternità nasce da un dato profondamente umano. Siamo capaci di relazione e, se lo vogliamo, sappiamo costruire legami autentici tra di noi. Senza relazioni, che ci sostengono e che ci arricchiscono sin dall’inizio della nostra vita, non potremmo sopravvivere, crescere, imparare. Esse sono molteplici, diverse per modalità e profondità. Ma certo è che la nostra umanità si compie al meglio quando siamo e viviamo insieme, quando riusciamo a sperimentare legami autentici, non formali, con le persone che abbiamo accanto.”

 

Con queste parole il Santo Padre ci ha accolti in piazza San Pietro, il 12 novembre scorso. Abbiamo deciso di partecipare all’Udienza del mercoledì del papa tutti insieme, la comunità del Gianelli al completo, i bambini, i ragazzi e gli insegnanti dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Secondaria di I grado, con una rappresentanza delle famiglie e delle suore gianelline.

 

Accolti dall’abbraccio del Bernini e catturati dalla bellezza del cielo di Roma anche i bimbi più piccoli hanno partecipato con la loro gioiosa presenza all’evento. Lo striscione del Gianelli, innalzato dai ragazzi di terza media, è stato il segno dell’amore di tutta la scuola per il Papa e della gratitudine di essere parte di una storia millenaria, che va da San Pietro a Papa Leone, passando dal nostro Sant’Antonio Gianelli!

 

“I fratelli e le sorelle si sostengono a vicenda nelle prove, non voltano le spalle a chi è nel bisogno: piangono e gioiscono insieme nella prospettiva operosa dell’unità, della fiducia, dell’affidamento reciproco. La dinamica è quella che Gesù stesso ci consegna: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato” (cfr Gv 15,12). La fraternità donata da Cristo morto e risorto ci libera dalle logiche negative degli egoismi, delle divisioni, delle prepotenze, e ci restituisce alla nostra vocazione originaria, in nome di un amore e di una speranza che si rinnovano ogni giorno. Il Risorto ci ha indicato la via da percorrere insieme a Lui, per sentirci e per essere “fratelli tutti”. Il Papa, in questo momento speciale per la scuola, ci ha invitato alla fraternità e il semplice essere tutti presenti, ci ha fatto sentire più fratelli!

 

Quando il Santo Padre ha pronunciato al microfono il nome della nostra scuola, un boato è risuonato nella piazza… E i ragazzi hanno voluto aspettare sul sagrato Papa Leone che, alla fine, si è avvicinato con la papamobile al nostro gruppo per un ultimo caloroso saluto.

 

La coordinatrice didattica
Prof.ssa Benedetta Bondesan

 

“L’educazione cristiana è opera corale: nessuno educa da solo. La comunità educante è un “noi” dove il docente, lo studente, la famiglia, il personale amministrativo e di servizio, i pastori e la società civile convergono per generare vita”

Papa Leone XIV, Lettera Apostolica DISEGNARE NUOVE MAPPE DI SPERANZA del 28.10.2025